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Donne per d'annunzio





Su Albina, definita la annunci donna cerca uomo a roma sovrana del regno di fuoco, il poeta riversava, biglietto dopo biglietto, richiesta dopo richiesta, capriccio dopo capriccio, il suo bisogno di cure materne.
Al Vittoriale se non qui, dove?- eros e cibo celebrarono il loro sodalizio perfetto : afrodisiaci per dAnnunzio erano cacio, pecorino e mascarpone, costolette di vitello, pernice fredda, uova, carne, biscotti e cioccolata, dosi massicce di proteine e di zuccheri che il poeta richiedeva alla.
Andrea Sperelli, protagonista de, il Piacere e alter ego di Dannunzio.
I biglietti del Vate a Suor Intingola.Cibi, menù, desideri e inappetenze al Vittoriale di Maddalena Santeroni e Donatella Miliani (Utet).Alla morte del Vate la fedele Albina lasciò il Vittoriale senza portare con sé i tanti messaggi che il poeta -inguaribile grafomane anche nellintimità domestica- le faceva recapitare in cucina per stabilire i menu.Divenuta una trappola soffocante per la gelosia e lossessione patologica di lei, la storia si chiuse non senza inganni e tradimenti.DAnnunzio vive questa nuova sensibilità che suscita incontri macerata donna cerca uomo in lui una continua fame di conoscenza: le donne sono proprio necessarie alla sua creatività e curiosità.Daltra parte è impossibile per le donne non rimanere soggiogate dalla fascino del vate che esercitava larte di una seduzione fatta di segrete carezze non solo al corpo ma, soprattutto, allanima.La copertina del libro, forse, albina Becevello (1892-1940) bordello of blood trama ribattezzata Cuoca Pingue, o Suor Intingola, o Suor Indulgenza Plenaria, o Suor Ghiottizia, non comprese fino in fondo il valore, anche affettivo, di quei fogli in carta intestata con i quali il padrone di casa era prodigo.Sofferente e clandestino invece, quello con Giuseppina Mancini, fatto di incontri segreti e scenate di gelosia che portarono la sfortunata allo squilibrio mentale.



Donne che si sono sentite uniche, elette, inarrivabili, possedute come non mai da un insaziabile amante che le chiamava con un nome nuovo, donne disposte a rinunciare alla loro dignità e poi catapultate nuovamente in una vita sterile e comune, costrette a fare i conti.
In convento finì, invece, i suoi giorni la splendida e trasgressiva Alessandra di Rudinì Starabba, dapprima restia dinanzi alle avances del poeta ma poi irrimediabilmente invischiata nella sua rete "mortale".
Era, infatti, già iniziato lidillio con la Divina, Eleonora Duse, la donna più importante della vita del poeta.
È un dAnnunzio inedito quello che si rivela nei messaggi ad Albina (oggi schedati negli archivi del Vittoriale) e che punteggiano il volume.
Ti potrebbe interessare anche.Insomma, una vice mamma over size che non badava allinvio compulsivo, quasi adolescenziale, di ironici pizzini dautore ( gli sms e i twitter dellepoca ) e che concedeva allautore de Il Piacere i suoi piatti preferiti, in verità assai poco raffinati: cannelloni, cotolette super croccanti.Di seguito proponiamo alcuni percorsi tematici relativi ad alcune fra le più famose amanti di Gabriele dAnnunzio.Tra le righe dei piccoli biglietti maliziosi e coloriti si curiosa tra i fornelli del.Belle Époque attraverso il ritmo e la leggerezza dei café- chantant.Tra tormento, passione, abbandono e follia di Laura Micale, il Vate Dannunzio, attraente, affascinante e intelligente è lamante desiderato da tutte, capace di trasformare anche la donna più ordinaria in un angelo celeste.Vittoriale per cercare gli odori e i sapori che stuzzicarono il palato e i sensi (tra un amplesso e laltro) del poeta.




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