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Puttane a marsala




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Rimango anche un vecchio sognatore sconfitto da un mondo da cambiare, un disilluso che prostituzione legale in croazia donai il mio amore a chi non l'ha saputo ricambiare, a chi di affetto finto mi ha inondato trasmettendomi dolcissime passioni ma la vita, infine, m'ha prostrato quando ho capito ch'erano.
Quando la voce tua alla cornetta l'orecchio m'accarezza dolcemente io rinasco daccapo, anima mia, vuoto i pensieri oscuri, l'animo sbroglio e libero la mente.
Sulla carriola Sulla carriola il mondo scorre e l'albero si piega ed accarezza il riso infantile che di diletto e gioia empie le gote e gli occhi.Attendere invano che il giorno si spenga, che l'alba, domani, ritardi, non venga.Sul muro l'ora si scompone, i minuti passano incostanti, il tedio mi distrugge e aspetto invano che una voce si scopra, che uno squillo mi faccia sussultare, che un sussurro l'udito m'accarezzi, che una parola dolce mi soccorra, mi faccia ancor sperare!Ma appena il sole sorge al mattino si guarda a oriente si lanciano strani messaggi al sole nascente.Sui portali Sui portali della rete viaggiano i pensieri, voci lontane s'intrecciano mani si toccano, corpi si scoprono, carezze virtuali volano nel web, gioia e sorrisi, piacere ed abbandono, squallore ed amarezza, rancori ed afflizioni, il cuore empiono e la mente.Puttane che sorridono, in minigonna in mezzo alla neve, che fingono piacere, che danno piacere, che ringraziano e sperano.Un mondo di merda abbiamo davanti, un mondo che vive di istanti, parentesi di inutilità, goffe rappresentazione di emozioni che si camuffano nell'anima e sfumano come nebbie appena il sole s'alza.E infine che sia anch'io in eterno maledetto poichè m'ostino, e a darti l'amor mio non smetto!Affondo le mie radici e guardo al passato che ritorna.E nulla tu vedi, misuri tutto con quello che provi e pensi che il mondo sia uguale, a quello che sogni, a quello che aspiri, a quello che nessuno può darti.Ed il risveglio è duro: dai sogni ognor mi desto con quell'amaro sapore tra le labbra che il gusto dell'assenzio mi regala e che in bocca mi lascia quel disgusto e quella diffidenza che all'amor vero alfin chiude la porta e cancella ogni speranza.La mano scorre su un foglio bianco: disegna pensieri osceni come piccoli cerchi che sfumano dalla bocca dopo aver aspirato il cancerogeno miasma d'una bionda.



La vedova nera Scrivi, scrivi ancora sul quaderno i tuoi pensieri.
Solo voce senza orecchie, le ragioni sue propone, le diffonde e non capisce altra voce, che zittisce.
La vita, la vita, tu mi hai regalato, hai regalato, a noi, increduli, ed hai cullato nel tuo abbraccio, profondo, immenso, tenebroso, i tesori del bene e del male, che gli umani cercano, invano, rincorrendo le mostruosità dell'apparire, la magnificenza del possedere, la riottosità del.Tu credi d'esser pura, eindhoven escort d'essere innocente, ma immonda resti e sei.Introversione Quando l'affanno al cuor gorgoglia, ed ispidi pensier la mente affoga nelle innervate curve, che celano la tranquilla immagine che finge, sogni e fantasmi inneggiano alla morte che bussa al cuore con insistenza antica.Ed il peso del mio dolore mi sprofonda in un limbo che m'avvolge e mi tormenta.E nulla può più il cielo, la mano stanca la ringhiera afferra e la vita mia sfugge, s'inabissa tra i flutti d'un fiume indifferente, incurante del grido mio, del mio morire.Avvertire il bagnato freddo del mio piscio sulla pancia, nell'inguine, sulle chiappe nude ed attendere che la solita infermiera scherzando mi motteggi o mi deprima con parole dure.Ti piega, ti sfianca, tinabissa, porte per inteni chiuse e con vetro nelle case nellinafferrabile sollievo che rincorri, nella vana ricerca duna pace eterna che non trovi.Ancora t'accarezzo, il dito muovo a tratti, l'inabisso, mentre di voluttà vibra il tuo corpo, ti sento mugolar, quasi m'implori, m'inviti e le mie labbra, ebbre ed ingorde, nel dolce umore affondano la lingua, scivolano tra le cosce impudicamente sul letto spalancate, ed urli,.E i giorni scorro, come una pellicola muta anni '30!




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